

IL MIO MATRIMONIO
Mi sono svegliato molto presto stamani e, guardando mia moglie che dorme serena accanto a me, mi è venuto da pensare che tra non molto, il 10 Giugno, festeggeremo il nostro anniversario, 50 anni di matrimonio; ripenso a come tutto è incominciato, come il destino a fatto incrociare le nostre strade e portarci a vivere tanti anni felici insieme.
Finito il servizio militare nell'Ottobre del 1968 e tornato a casa ho ritrovato un amico e ex compagno di scuola il quale mi propose di uscire con il gruppo di amici che si ritrovavano tutte le domeniche pomeriggio in Piazza San Marco. Dopo qualche mese la compagnia cominciò a assottigliarsi perché alcuni se ne andavano per conto loro con le rispettive fidanzate e così i pochi rimasti ci unirono ad una compagnia che si ritrovava poco lontano, in Via della Dogana. Con questa compagnia andavamo a ballare in vari locali in particolar modo in alcuni che si trovavano sulla strada di Monte Morello. Eravamo una compagnia di circa 60 persone tra ragazzi e ragazze e quando arrivavamo in un locale la sala era praticamente tutta nostra.
Frequentando questa compagnia feci amicizia con una ragazza timida e riservata, si chiamava Fiorenza, se ne stava quasi sempre in disparte e non l'avevo mai notata molto fino a che, durante un ballo di gruppo, la musica era quella della canzone i Watussi, lei fu trascinata a ballare dalle altre ragazze; a causa del ballo piuttosto movimentato le si ruppe la collana in stile veneziano, io che ero accanto a lei la raccolsi e, mentre ci accomodavamo al tavolo alla fine del ballo, mi misi a ripararla e gliela riconsegnai integra; lei mi guardò e mi sorrise e da quel giorno quando uscivamo la domenica ballavo spesso con lei; poi non so come successe, ma io da quel giorno parcheggiavo la mia moto li in Piazza San Marco e andavo ai balli in auto con Fiorenza, al ritorno lei mi lasciava nella piazza ed io riprendevo la moto e tornavo a casa.
In quel periodo io avevo avuto una delusione, una ragazza, compagna di scuola di mia sorella, di cui mi ero invaghito, alle mie avance mi rispose gentilmente con un rifiuto, io ero molto giù di corda tanto che mi attaccai ad una ragazza conosciuta ad una festa, si chiamava Donatella che mi stava sempre appiccicata, così quando la compagnia decise di passare l'ultimo dell'anno, era il 1969, in un locale di Fiesole, il Blu Bar, io ci andai con lei. Durante il ballo del fazzoletto, era stato deciso che fossero le ragazze che avrebbero di volta in volta scelto il cavaliere, mi accorsi che ogni volta che ballavo con la Donatella era Fiorenza che metteva il fazzoletto sulla mia spalla e ballava con me; quella sera non ci feci molto caso e così a fine serata riaccompagnai la Donatella a casa e le consegnai un regalo, un disco di Modugno, con un mio biglietto in cui le proponevo di mettersi insieme, lei non mi dette una risposta subito.
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Il racconto completo sul libro SOGNI DI NOTTI D'ESTATE
