

Le dieci fanciulle
Dopo una giornata passata in allegria con gli amici sono andato sulla spiaggia verso il tramonto avevo bisogno di un momento di pace e di silenzio. Ho assistito al calar del sole, è stato uno spettacolo veramente sconvolgente; né avevo visti tanti di tramonti ma quello, in particolare, è riuscito ad esternare dal mio animo i sentimenti ed i pensieri più reconditi, a mettermi di fronte al mio io come dinanzi ad una persona sconosciuta che dovevo conoscere e capire.
Il sole era una palla di fuoco, bassa sull’orizzonte, nascosto da un alto banco di nebbia; qualche nuvola, tinta di porpora dai raggi del sole calante, vagava nel cielo di un celeste cristallino. Il mare era una tavola blu luccicante con sprazzi verdi; le onde si frangevano lievi sulla battigia, quasi non volessero turbare la quiete di quel momento solenne.
In lontananza una barca si stagliava nera nel grigio della cortina nebbiosa; la spiaggia era deserta, ero solo con me stesso; da lontano spiccavano, nel grigiore della sabbia, le ombre piccole e indistinte di persone che si allontanavano.
Il sole scendeva lento e inesorabile come il passar del tempo, si inabissava, piano piano, nella nebbia svanendo lentamente, quasi si dissolvesse nel nulla; lenta agonia di una vita che si spegne.
Mentre guardavo il sole, sempre più basso sull'orizzonte, che si inabissava lentamente, mi sono addormentato, li sulla spiaggia, cullato dalla leggera brezza di mare, e ho sognato.
Ero davanti al portone di un grande castello nero, sormontato da nove alte torri, su di uno scoglio isolato in mezzo al mare, il portone era aperto ed io sono entrato, mi sono ritrovato in un lungo corridoio semibuio, solo qualche torcia lo illuminava di una luce tenue e rossastra; ai lati del corridoio si aprivano varie porte che davano in stanze scarsamente illuminate; mentre lo percorrevo mi affacciavo a quelle porte e intravedevo, nella semi oscurità, ombre di persone sfuggenti, forme indistinte evanescenti, mobili di antica fattura ormai ridotti quasi a rottami.
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Il racconto completo nel libro SOGNI DI NOTTI D'ESTATE
